coperitna di Da Primavera da cani

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«C’è da credere che a volte la nostra memoria conosca un processo analogo a quello delle foto Polaroid. Per quasi trent’anni, non ho quasi mai pensato a Jansen. I nostri incontri erano avvenuti in un lasso di tempo molto breve. Lui ha lasciato la Francia nel mese di giugno del 1964, e io scrivo queste righe nell’aprile del 1992. Non ho mai avuto sue notizie e non so se sia morto o vivo. Il suo ricordo era rimasto ibernato ed ecco che sorge di nuovo all’inizio di questa primavera del 1992. È forse perché ho ritrovato la foto di me e della mia amica, dietro alla quale un timbro a caratteri blu indica “Photo Jansen. Riproduzione vietata”? O per il semplice motivo che le primavere si rassomigliano tutte?»

Patrick Modiano
Primavera da cani

Principessa Saffo

L’autore di quello che è stato definito «il romanzo più misterioso del XIX secolo» è probabilmente lo stesso tipografo e editore del libro, Léon Genonceaux, no­to per aver dato alle stampe in quegli stessi anni i più grandi autori della letteratura francese, da Rimbaud a Lautréamont, e perseguitato dalla censura e dai debiti per gran parte dell’esistenza.