coperitna di La mia doppia vita
Sarah Bernhardt

La mia doppia vita


uscita novembre 2013
pagine 392
formato brossura – 14 x 21,2 - bandelle
ISBN 9788897012726


prezzo € 17.50

Esaurito

«Se vuoi restare te stessa, mia cara, preparati a salire su un piccolo piedistallo, costruito di calunnie, di pettegolezzi, di ingiustizie, di adulazioni, di omaggi, di menzogne e di verità. Quando sarai là sopra tieniti forte, cementalo con il tuo talento, il tuo lavoro e la tua bontà. Allora tutti i cattivi, che senza volerlo hanno portato i primi materiali dell’edificio, daranno calci per demolirlo. Ma se tu lo vuoi saranno impotenti, ed è quello che ti auguro, mia cara Sarah, giacché tu hai la sete ambiziosa della Gloria». Lettera di Madeleine Brohan

Se la vita pubblica di Sarah Bernhardt coincise in tutto e per tutto con la ribalta del teatro, quella privata fu da lei stessa divulgata attraverso queste memorie, pubblicate in Francia nel 1898 e qui presentate per la prima volta in lingua italiana in un’edizione integrale. La mia doppia vita è allo stesso tempo l’autobiografia di un personaggio straordinario e un fedele ritratto della vita artistica e sociale della Parigi di fine Ottocento. Un vero e proprio romanzo, che dall’infanzia tormentata, alle tourneés, fino al successo internazionale, disegna la parabola di un’esistenza fuori dal comune. Abile stratega della propria immagine, Sarah affidò a queste memorie il compito di renderla meno «divina» e più umana, adombrando fin dal titolo, La mia doppia vita, un sottofondo più intimo. Dietro la gloria, ecco rivelato quel percorso parallelo, irto di ostacoli, sul quale la spinge una vocazione impossibile da disattendere. Ascese e rovesci di fortuna, incontri, capricci, aneddoti, ribellioni, raffinatezze, amore per l’arte: tutto confluisce in una prosa scorrevolissima, una lunga confessione sempre in bilico tra sincerità e rappresentazione ideale. «Che la signorina Bernhardt sia insufficiente non è un problema. È una debuttante ed è del tutto naturale che fra i debuttanti che ci presentano ce ne sia qualcuno che non riuscirà; bisogna provarne parecchi prima di trovare uno capace». L’Opinion Nationale

«Stavo per compiere quindici anni. Ero nell’attesa della vita e quel mattino sembrava fosse il precursore di una nuova era. Non mi sbagliavo affatto, perché quel giorno di settembre decise il mio avvenire».

«Un “essere a parte” senza ipocrisie tra amori proibiti e dissimulazioni». La recensione di La mia doppia vita, su «la Repubblica» p.1p.2

Esaurito

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