coperitna di L’uomo che manca
Giovanni Dozzini

L’uomo che manca


uscita ottobre 2011
pagine 158
formato brossura – 14 x 21,5 - bandelle
ISBN 9788897012207


prezzo € 15,00

Esaurito

L’uomo che manca è un romanzo atipico, che ci parla di morti bianche, di provincia e di un’Italia comune, quotidiana.

È un freddo mattino di marzo, oggi non c’è scuola, tre bambini gironzolano tra i rottami del terremoto del 1997. L’Italia anonima di chi ogni giorno va al lavoro in ospedale, al bar, in ufficio, si risveglia lentamente. In un cantiere edile di Nocera Umbra le lamiere risuonano, ovattate dalla terra e dal cemento. Un movimento verticale lacera l’aria: Altim, operaio albanese, precipita da un montacarichi e finisce trafitto su un palo scoperto. Ora lotta per sopravvivere nel reparto di rianimazione, mentre l’attesa della sua fine – una nuova, silenziosa morte bianca – irradia tensioni contrastanti. Attorno alla stanza d’ospedale si muovono poche figure, appese per motivi diversi al suo destino. Il giovane e cinico avvocato che cura gli interessi della ditta di costruzioni. La moglie Jonilda con il piccolo Igli. Infine Marta, medico, tormentata e impotente. Ma di chi è la voce invisibile – eco di una frana ormai sepolta – che percorre la storia? Chi è, e dov’è l’uomo che manca? Forse vicino, vicinissimo da trovare, magari dentro di noi.

Estratto dal testo:

«La gente si agita. E invece si potrebbe pure far finta che non sia successo niente. Io, per me, farei proprio così».

«Lesse il primo pezzo, quello di cronaca. Lesse lentamente, una parola alla volta. Non la conosceva, la versione ufficiale della storia, e quello che aveva davanti era il resoconto a cui di fatto si sarebbero affidati tutti: “L’operaio è precipitato dal secondo piano mentre stava montando un’impalcatura con la piattaforma mobile”. Squillò il cellulare sulla scrivania. L’avvocato».

Esaurito

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