coperitna di Patrick Modiano

Nato nel 1945 nella banlieue parigina durante il periodo dell’Occupazione, Patrick Modiano è uno degli autori francesi più importanti del ventesimo secolo. I suoi romanzi si svolgono in una Parigi abitata dai fantasmi della guerra e del nazismo. Da La piazza dell’Étoile, romanzo d’esordio, a Dora Bruder a Il caffè della giovinezza perduta, i suoi libri sono vere e proprie indagini sull’esistenza e sull’identità dei personaggi evocati. Oltre ai numerosi romanzi Modiano ha scritto varie sceneggiature, tra cui Cognome e nome: Lacombe Lucien. Nel 1978 ha vinto il Prix Goncourt con La strada delle botteghe oscure. Nelle sue opere, costruite intorno alla figura dello straniero e dell’esule, l’autore rievoca spesso il padre, Albert Modiano, una figura controversa, dalla duplice identità, che finì per influenzare profondamente l’opera futura dello scrittore: arrestato perché ebreo nel 1943 in una retata della Gestapo e internato nel campo di Drancy, Albert sfuggì alla deportazione grazie ad amicizie collaborazioniste e fu liberato da un membro della «rue Lauriston», sede della Milizia.

Una storia da ridere

In questo documentario la vita del regista si intreccia e si confonde con quella dei suoi personaggi e dei loro interpreti. Dal racconto emerge il ritratto di un’Italia in cammino che, anche sotto il dominio e l’influenza di regimi politici e culturali, rimane fedele al suo spirito più autentico grazie anche a personalità «eretiche» come quella di Monicelli. La sua grandissima popolarità scaturisce infatti da un punto di vista antieroico e antiretorico: è attraverso la commedia che si svelano i grandi meccanismi della storia. (altro…)

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